LUOGO EVENTO: Parma

DATA EVENTO: 1453, luglio 1 -ottobre 12

DESCRIZIONE

Il duca si stupisce della negligenza con cui Oldrado ha agito nell’arresto di magister Giacobbe, pubblicamente arrestato a Castell’Arquato e trasferito nel carcere di Parma; l’officiale dovrebbe ora sottoporlo a un giusto processo e, se colpevole, dovrebbe essere punito per servire da esempio ad altri trasgressori || Il duca, ricevuta la comunicazione di Oldrado, nota che i suoi ordini non sono stati eseguiti e convoca subito il cancelliere Andrea per spiegargli l’accaduto || Dopo varie discussioni, si ordina a Oldrado di trasferire Giacobbe alla cittadella e di consegnarlo al capitano, dietro verifica di Simone da Spoleto || Antonio Manetta è autorizzato a permettere a Salomone di parlare privatamente con suo fratello Giacobbe, purchè questi non tenti la fuga || Giacobbe è assolto da ogni accusa e deve essere rilasciato dal capitano di Parma, dietro il pagamento di 500 ducati d’oro, la promessa di pagare una somma uguale a settembre, dietro garanzia sua o del fratello di 2.000 ducati d’oro, e la promessa di non lasciare lo Stato senza l’autorizzazione del duca || Il podestà di Parma è informato delle seguenti decisioni: Giacobbe deve essere rilasciato e pagherà a un emissario del duca quanto pattuito, garantendo il saldo a Parma o a Castell’Arquato || Lettera del duca a Oldrado per informarlo delle decisioni prese riguardo a Giacobbe || Al podestà di Castell’Arquato viene ordinato di risolvere equamente tutte le questioni in sospeso tra Salomone e i suoi debitori, in modo che possa pagare i suoi debiti all’erario ducale || A Oldrado, al podestà di Parma e all’ebreo Salomone viene detto di fare in modo che 500 ducati d’oro vengano consegnati a Bartolomeo de Riverys di Piacenza || Dato che Salomone non vuole pagare i 500 ducati d’oro né fornire la garanzia richiesta perché suo fratello è in prigione malato, Oldrado e il podestà di Parma devono constringerlo a effettuare il pagamento direttamente a Bartolomeo e devono prendere accordi per far visitare Giacobbe da un medico || Il duca è stupito che Bartolomeo non sia ancora tornato con il denaro e lo informa di aver ordinato a Oldrado e al podestà di costringere Salomone a dargli i 500 ducati || Il duca autorizza il capitano di Parma a chiamare un medico per curare Giacobbe || Il duca ha saputo che il capitano della cittadella ha tenuta per sé la cauzione di Giacobbe e Salomone, destinata a Oldrado e al podestà di Parma, dopo aver liberato Giacobbe: il capitano deve spiegare il suo strano comportamento || Oldrado e Simone devono verificare se Giacobbe abbia pagato i primi 500 ducati a Bartolomeo di Piacenza e gli atrli 500 ad Antonio Trotti e Fioravanti || Lettera del duca a Giacobbe per chiedergli di ricevere il suo inviato, Antonio da Desio, che riferirà su alcune questioni a nome del duca (lettere simili vengono inviate anche a Giorgio de Arboreis e a Bartolomeo Sanseverino) || Giacobbe e Salomone hanno pagato interamente il duca e si ordina a Oldrado di rilasciare tutti i titoli ricevuti e di restituire ai fratelli i beni eventualmente confiscati || Il duca, che ha già ricevuto 500 ducati inviati da Bartolomeo di Piacenza, ha saputo ora da Salomone che quest’ultimo ha versato i prossimi 500 ducati nelle mani di Antonio Trotti e Fioravanti, e ordina quindi al capitano di Parma di rilasciare una ricevuta e di rilasciare tutte le garanzie dei fratelli e di lasciare Giacobbe libero di andare dove vuole




SCHEDATORE: Luca Campisi

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