INTRO
Mosè Furlano ha venduto il suo banco di Cremona a Mosè, figlio di Angelo di Castelleone; la moglie di Angelo, Allegra, ha agito a nome del figlio e l’atto di vendita è stato scritto in ebraico; in seguito, quando si sono create delle divergenze di opinione, Mosè ha chiesto al duca di sottoporre la questione a un chiarimento legale e il duca ha dato gli ordini del caso; Mosè chiede ora che gli ordini vengano applicati
SCHEDATORE: Luca Campisi









