INTRO
Lazzaro ha un banco di prestiti a La Petra, vicino ad Alessandria; quest’anno, al momento di pagare la tassa degli ebrei, si è accorto di non avere contanti e quindi ha preso in prestito la somma da Abramo Sacerdote, che gestisce una banca ad Alessandria, lasciando ad Abramo alcuni dei pegni della propria banca a La Petra; quando Lazzaro venne a riscattare quei pegni, però, Abramo si rifiutò di restituirli, sostenendo che Lazzaro gli doveva anche altro denaro; Lazzaro ha sottoposto il caso a Rabbi Giacobbe, il giudice degli ebrei di Alessandria; il rabbino decise a favore di Lazzaro, ma nessuno degli ebrei alessandrini era disposto a testimoniare il documento che registrava la decisione, a causa della ricchezza di Abramo e della loro paura nei suoi confronti; stando così le cose, Lazzaro chiede che il duca ordini al podestà di Alessandria o a un altro funzionario di costringere Abramo a rispettare la decisione del giudice; mentre, per quanto riguarda le rivendicazioni di Abramo, Lazzaro è disposto a sottoporle a un arbitrato
SCHEDATORE: Luca Campisi









