INTRO
Malavota si oppone al sequestro dei suoi beni per volontà dei suoi creditori ebrei (Bonafide de Zalono, Davit Coen e Amedeo Foa); egli sostiene che essi si sono avvalsi degli statuti di Savigliano, che si applicano ai nativi, mentre gli ebrei sono stranieri; il giudice, dopo aver illustrato i privilegi degli ebrei, viene incaricato dell’arbitrato
SCHEDATORE: Luca Campisi









