INTRO
Luchino Malavota si rifiuta di fornire una garanzia per un debito contratto con un atto notarile redatto da Ruffino, nonostante Bonafide de Zalono abbia ottenuto un mandato ducale che ordina a Malavota di farlo sotto pena di 25 lire; egli sostiene che i mandati sono nulli poiché gli atti ebraici non sono strumenti pubblici
SCHEDATORE: Luca Campisi









