INTRO
Bartolomeo Canzono pretende che il Comune di Savigliano gli paghi i giorni che ha trascorso a Carignano, Moncalieri e Torino: era stato inviato, come inviato della città, a partecipare alla seduta che rivedeva la ripartizione del contributo piemontese al duca e aveva anche rappresentato il comune davanti al tesoriere ducale, Bertino Maglioco, in relazione alla sanzione inflitta ad alcuni membri del Consiglio di Savigliano pro scallis judeorum (tale pena fu poi annullata); Giorgio Rizardini sostiene di essere creditore dal Comune di Savigliano per due missioni per conto del comune: una a Racconigi per offrire pegni a Manuel, l’altra a Saluzzo, insieme ad altri soci, per offrire pegni a Bellavigna (fissa il suo compenso a 2 grossi al giorno); Giovanni de Bezonis e Antonio Comunio sostengono di essere creditori del Comune per la loro missione a Racconigi per offrire pegni a Manuel; Antonio Corderi sostiene che il Comune deve pagarlo per essere stato trattenuto, insieme ad altri pegni, a Caraglio per 7 giorni per volere di Aronino (fissa il costo della sua detenzione a 1 fiorino al giorno); Gribaudo sostiene di essere creditore del Comune per lo stesso motivo; insieme ad altri soci, anche lui è stato trattenuto a Caraglio per 12 giorni; il Comune deve a Briancio Taparelli del denaro per aver versato a Manissono Foa parte della somma che il Consiglio Generale gli aveva promesso; il Comune paga 2 fiorini per i mandati ducali contro l’ebreo convertito Francesco di Chieri, figlio del fu Bonafe, che molestava persone a Savigliano in relazione a debiti già pagati
SCHEDATORE: Luca Campisi









