INTRO
Lettera del capitano di Milano al duca: lo informa che, dopo l’arresto di alcuni malfattori in una taverna di Melegnano, gli fu portata davanti una ragazza di circa tredici anni; la ragazza ha ammesso di essere stata coinvolta in molti atti malvagi e indecenti; tra le altre cose, gli disse di aver compiuto pratiche sessuali sia normali che anormali con ebrei; ha identificato Salomone di Pavia e i suoi amici, Abramo e Leone; nel corso dell’indagine è stata individuata un’altra prostituta cristiana che ha affermato che gli ebrei in visita a Milano ricorrevano spesso ai suoi servizi; il capitano ha arrestato i tre uomini che, con l’appoggio di altri ebrei, chiedono di essere rilasciati, sulla base della loro carta dei privilegi che concede agli ebrei l’esenzione dal carcere; il capitano si oppone all’esenzione e obietta anche alla formulazione della carta, che, a suo avviso, manca di alcuni termini legali accettati; chiede quindi al duca istruzioni su come agire
SCHEDATORE: Luca Campisi









