INTRO
Il vescovo di Parma, che funge da inviato del duca a Roma, scrive diverse lettere in merito alla tassa che il Papa vuole riscuotere per la guerra contro i Turchi: l’obiettivo originario era di 400.000 ducati, ma a quanto pare il Papa si accontenterà di 300.000; intende inviare un inviato speciale in Ungheria con il denaro per supervisionare le spese e prevenire gli sprechi; in relazione a questo progetto, il Papa si è impegnato in un’intensa attività diplomatica in Italia e all’estero, e c’è rivalità tra i vescovi e i cardinali d’Italia per l’incarico di raccogliere e versare l’imposta; il duca vorrebbe evidentemente che l’incarico fosse affidato al vescovo di Novara; tra le altre fonti per il reperimento delle somme necessarie, vengono citati gli ebrei; la tassa che il Papa intende imporre agli ebrei è chiamata in una lettera decima e terzo della decima, e in un’altra occasione metà della decima; il totale atteso dagli ebrei è stimato in 100.000 ducati (in allegato: lettera del duca al suo inviato a Roma: scrive che, a suo parere, la tassa sugli ebrei dovrebbe essere più di mezza decima, poiché gli ebrei hanno più denaro dei cristiani)
SCHEDATORE: Luca Campisi









