INTRO
Uno studente sostiene di aver depositato due libri nel banco di Copino in cambio di un prestito; Copino lo nega e sta per affrontare un’accusa penale; ciò è in contraddizione con gli ordini del duca e della duchessa, secondo cui gli ebrei non devono essere sottoposti a processi penali per questioni civili, e Copino chiede che vengano emanate le opportune istruzioni; lettera al commissario e al podestà di Pavia: in seguito della protesta presentata da Copino in merito all’osservanza del decreto ducale, si ordina al commissario e al podestà di esaminare attentamente la questione e di verificare che non vi siano contravvenzioni al decreto
SCHEDATORE: Luca Campisi









