LUOGO EVENTO: Gera d'Adda

DATA EVENTO: 1477, gennaio 25 - settembre 8

DESCRIZIONE

Resegato dell’Aquila, squadrero dei provisionati, e Antonio Resegato, membro della corte del duca, rivendicano un credito con Davide di Ripalta; il podestà deve indagare e informare il duca se hanno concesso il prestito a Davide prima che i suoi beni fossero confiscati; lettera del duca a Francesco Salvatico, commissario di Gera d’Adda, e al podestà di Caravaggio: a seguito della protesta avanzata da Davide di Ripalta, hanno l’ordine di controllare tutto ciò che è stato confiscato a Davide e di restituirgli i suoi beni; solo pochi oggetti devono essere conservati per coprire i 1000 ducati che Davide deve all’erario ducale e i 125 ducati che Resegato dell’Aquila e suo nipote hanno prestato a Davide; lettera al commissario di Gera d’Adda: gli viene ordinato di non valutare gli oggetti confiscati a Davide di Ripalta, ma di inviarli a Milano per essere venduti; Davide può venire a Milano per gestire l’affare; lettera al commissario di Gera d’Adda: in seguito alla supplica presentata da Speranza, moglie di Davide di Ripalta, si ordina al commissario di restituire alla famiglia ciò che resta dei beni confiscati; Francesco de Verpiani ha fatto una valutazione dei beni di Davide e sono stati detratti il debito con Resegato e suo nipote e il debito di 1000 ducati con l’erario; lettera al commissario di Gera d’Adda: gli viene ordinato di rispettare i termini della carta concessa agli ebrei del Ducato e di non molestare più Davide di Ripalta




SCHEDATORE: Luca Campisi

LEGAMI