INTRO
Manuel Foaz, Salamon de Yenna, Symesson de Yenna, Namen Cohen, Manissie de Trevost, Jossono de Nantuaco, Moyse de Monteregali, Salamon de Monteregali, Robino de Alamagnia e Benetono de Lavo pagano 200 fiorini al duca e 100 alla duchessa per le scritture ducali che concedono a loro e a tutti gli ebrei del Piemonte il perdono misericordioso per varie accuse: queste includono la falsificazione di monete d’oro e d’argento, l’uso di atti falsi nelle cause legali, la doppia esazione di crediti, l’eccessivo addebito dei loro debitori a danno dell’erario ducale, la conversione di cristiani alla fede ebraica, e aggressioni contro gli ebrei; l’indulto copre tutte le accuse civili e penali e i crimini efferati per i quali gli ebrei sono sotto processo e indagine, così come quelli ancora non rivelati fino ad oggi; non è dovuta alcuna somma per l’apposizione del sigillo ufficiale agli atti
SCHEDATORE: Luca Campisi









