INTRO
Gli ebrei del Piemonte (citra montes) pagano per l’apposizione del sigillo ufficiale a quattro scritture ducali: la prima, per il cui sigillo vengono pagati 6 fiorini parvi ponderis, conferma il loro privilegio di far richiamare tutti i commissari presenti e futuri e di annullare tutte le dilazioni ottenute dai loro debitori per la durata del loro statuto; la seconda scrittura, per il cui sigillo Magister Raphaele Mey, residente a Chivasso, paga 1 fiorino parvi ponderis, ordina che il privilegio indicato nel vidimus sia messo in atto, con particolare riferimento al richiamo di Antonio Porei, Pietro Galligario e degli altri commissari; la terza, per il cui sigillo vengono pagati 3 fiorini parvi ponderis, consente agli ebrei di aprire un’altra sinagoga, oltre a quella situata nella casa di Bonafide, qualora lo ritengano desiderabile; la quarta scrittura, per il cui sigillo si pagano 10 fiorini parvi ponderis, concede agli ebrei, per la durata della loro carta, la franchigia di obbedire agli ordini dei commissari solo se questi ultimi forniscono un ordine scritto firmato dal duca stesso, sotto pena di incorrere nel suo dispiacere e in una multa di 50 lire
SCHEDATORE: Luca Campisi









