Il progetto
In-Italja è l’atlante dinamico e digitale dedicato alla storia degli ebrei in Italia, incentrato sui temi della mobilità, delle interrelazioni, dell’economia e della cultura. L’atlante raccoglie i risultati di tre progetti di ricerca PRIN ospitati da Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Milano, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Università di Pisa.
- Spatializing Jews and the Economy. Towards A Digital and Dynamic Atlas: People, Business, Artifacts in Global Italy (14th-20th centuries)
PRIN 2022 EHLWYE CUP Master: G53D23000190006 - Jewish and Christian Marriages. Rituals, Rights, Interrelations (15th-17th Centuries, Papal States)
PRIN-PNRR 2022 9JXJE – CUP master J53D2301768 0001 - Visualizing Jewish Cultural Heritage. Toward a Digital and Dynamic Atlas: People, Artifacts, Books and Manuscripts in Global Italy (15th-20th centuries)
PRIN 2022: Codice 2022CZN8WB, CUP I53D23000100006
I programmi PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) della Direzione Generale della Ricerca del Ministero dell’Università e della Ricerca sono destinati al finanziamento di progetti di ricerca pubblica, al fine di promuovere il sistema nazionale della ricerca, di rafforzare le interazioni tra università ed enti di ricerca in linea con gli obiettivi tracciati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e favorire la partecipazione italiana alle iniziative relative al Programma Quadro di ricerca e innovazione dell’Unione Europea.
Obiettivo dell’atlante In-Italja:
- Rendere accessibili e navigabili le fonti geolocalizzate
- Permettere la ricerca e il filtro delle informazioni
- Offrire un’esperienza intuitiva e coinvolgente
- Favorire la collaborazione tra ricercatori e utenti
- Presentare le ricerche e gli esiti di ricerca
L’iniziativa adotta un approccio interdisciplinare e orientato ai dati, mettendo a sistema competenze umanistiche, digitali e metodologiche. Le fonti prodotte e raccolte nell’ambito dei PRIN – comprendenti materiali documentari, bibliografici, iconografici e dati strutturati – vengono selezionate e descritte secondo standard condivisi, al fine di garantirne coerenza scientifica, qualità e interoperabilità.
L’atlante digitale IN-ITALJA è in particolare finalizzato alla rappresentazione cartografica e alla geolocalizzazione delle fonti, intese come testimonianze della presenza, circolazione e mobilità di beni, persone, pratiche economiche e relazioni culturali nello spazio e nel tempo. Attraverso l’integrazione di dati geografici e strumenti di visualizzazione su mappa, le fonti vengono trasformate in elementi analizzabili spazialmente, aprendo nuove prospettive di studio sui fenomeni di scambio, trasferimento e interazione nel territorio italiano dal Medioevo agli anni Trenta del Novecento.
Attraverso un approccio interdisciplinare e data-driven, che integra studi storici, scienze sociali, digital humanities e spatial humanities, il progetto presta particolare attenzione ai principi della Open Science e dei FAIR data (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), promuovendo la pubblicazione delle fonti come risorse aperte e riusabili all’interno di infrastrutture digitali sostenibili. Attraverso cataloghi dei dati e strumenti di interrogazione avanzata, le risorse sono accessibili sia per la comunità scientifica sia per un pubblico più ampio, favorendo nuove forme di analisi, comparazione e riuso dei dati.
La valorizzazione delle fonti provenienti dai tre progetti PRIN non si limita alla loro conservazione digitale, ma mira a generare nuove traiettorie di ricerca, incoraggiando il dialogo tra discipline, istituzioni e territori. In questo senso, il progetto intende l’atlante In-Italja come uno spazio condiviso di interrogazione e messa in relazione delle fonti, per sperimentare modelli innovativi di ricerca umanistica, capaci di coniugare profondità storica e metodologie digitali, e di rafforzare il ruolo delle fonti come infrastruttura condivisa di conoscenza.
La mappa
OpenHistoricalMap è un progetto charter di OpenStreetMap USA, un’organizzazione senza scopo di lucro 501(c)(3) affiliata a Fondazione OpenStreetMap, che mira a mappare i cambiamenti nella geografia naturale e umana nel mondo.
Interfaccia di navigazione e strumenti di ricerca
La mappa dell’Atlante è al centro della navigazione: ogni elemento visualizzato rappresenta un dato storico-geografico relativo alla mobilità di persone, documenti, opere d’arte, beni materiali o fonti bibliografiche. Dati sulla mobilità, dal XII al XX secolo, di:
- Materiale bibliografico
- Persone
- Opere d’arte
- Beni
Ogni entità rappresentata sulla mappa è collegata alle fonti, descritte attraverso metadati strutturati. La mappa non è quindi un semplice supporto illustrativo, ma un vero e proprio ambiente di ricerca, in cui i dati possono essere interrogati. L’utente può effettuare una ricerca full text e filtrare i dati visualizzati selezionando parametri di base quali il progetto PRIN, tipologia di entità, intervallo temporale. Questi filtri consentono di restringere progressivamente il campo di osservazione e di individuare pattern spaziali e temporali rilevanti.
Integrazioni applicative: LOD
Il progetto IN‑ITALJA fa uso dei Linked Open Data (LOD), che consentono di collegare in modo trasparente e verificabile fonti, luoghi, persone ed eventi, aprendo la strada ad analisi più ricche, interdisciplinari e metodologicamente solide. Grazie alla loro natura aperta e interoperabile, i LOD rendono i dati storici riusabili, confrontabili e integrabili con altre basi di conoscenza, migliorando la qualità e l’impatto delle ricerche.
Il dataset Linked Open Data di IN-ITALJA – Interrelations in Italian Jewry Atlas costituisce la struttura semantica portante del progetto: permette di rappresentare, in un formato pienamente interoperabile, la complessa rete di relazioni storiche, sociali, economiche e culturali che hanno caratterizzato la presenza ebraica in Italia dal Medioevo all’età contemporanea, ma anche di descrivere manoscritti e opere d’arte. L’impiego di ontologie condivise e degli standard del Web Semantico consente di integrare informazioni provenienti da tre progetti PRIN e da discipline differenti, rendendo possibile l’esplorazione dinamica delle connessioni tra persone, luoghi, oggetti, eventi e mobilità.
L’adozione dei LOD rende questo patrimonio informativo aperto, riusabile, interoperabile e collegabile ad altri dataset esterni, trasformando l’atlante in una piattaforma avanzata per la ricerca storica e per le digital humanities. L’utilizzo del protocollo IIIF consente inoltre di visualizzare, annotare e confrontare immagini digitali ad alta risoluzione, provenienti da fonti esterne, integrandole direttamente nel sistema semantico e ampliando le potenzialità di consultazione e analisi delle fonti iconografiche e documentarie.
L’intero dataset LOD è consultabile su: https://in-italja.org/data/
Le fonti
Archivio Comunale di Crema; Archivio della Comunità Israelitica di Verona; Archivio del Dicastero per la Dottrina della Fede; Archivio Storico del Comune di Asti; Archivio Storico del Comune di Caramagna; Archivio Storico del Comune di Cavallermaggiore; Archivio Storico del Comune di Chieri; Archivio Storico del Comune di Chivasso; Archivio Storico del Comune di Cuneo; Archivio Storico di Como; Archivio Storico di Cremona; Archivio Storico del Comune di Ivrea; Archivio Storico Comunale di Lodi; Archivio Storico del Comune di Moncalieri; Archivio di Stato di Como; Archivio Storico del Comune di Piasco; Archivio Storico Comunale di Piacenza; Archivio Storico del Comune di Pinerolo; Archivio Storico Comunale di Pavia; Archivio di Stato di Cremona; Archivio Storico del Comune di Racconigi; Archivio Storico del Comune di Saluzzo; Archivio Storico della Città di Savigliano; Archivio Storico del Comune di Torino; Archivio Storico del Comune di Vercelli; Archivio Storico di Vigevano; Archivio Storico del Comune di Vigone; Archivio di Stato di Milano; Archivio di Stato di Mantova; Archivio di Stato di Modena; Archivio di Stato di Pisa; Archivio di Stato di Pavia; Archivio di Stato di Ravenna; Archivio di Stato di Roma; Archivio di Stato di Torino; Archivio Segreto Vaticano; Archivio Trivulzio di Milano; Biblioteca Comunale di Vercelli; Biblioteca Statale di Cremona; Cartario Saviglianese; Hohenlohe-Zentralarchiv Neuenstein; Archivio di Stato di Lucca; Congregazione per la Dottrina della Fede – Sant’Uffizio; Archivio Storico Intesa Sanpaolo; Biblioteca Universitaria Alessandrina; Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma; Austrian National Library; Archivio della Comunità Ebraica di Pisa; Archivio della Penitenzieria Apostolica; Archivio di Stato di Bologna; Archivio Generale Arcivescovile di Bologna; Archivio Centrale dello Stato; Archivio Storico Sapienza Università di Roma; Archivio Storico del Senato
Condizioni d’uso
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