INTRO
Lettera del duca a Guigliolo Oldoini: dopo aver ascoltato la relazione di frate Costanzo, il duca lo incarica di ottenere da Manno e in particolare dal figlio Giacobbe l’assicurazione che non arrecheranno ulteriori offese al frate quando tornerà a Pavia; lettera del duca a Guigliolo Oldoini: questi deve ignorare le istruzioni precedentemente date riguardo a frate Costanzo, in attesa della decisione che prenderà riguardo a Manno e a suo figlio Giacobbe; lettera del duca a Galeazzino da Campofregoso, podestà di Pavia: ordina di fare in modo che Giovanni Ruffino Baracchi e Francesco Tintori gli consegnino gli atti del processo di Giacobbe, arrestato per crimini contro la religione cristiana; ettera del duca a Bolognino Attendolo, castellano di Pavia: Giacobbe è detenuto nel castello di Pavia e il duca ordina di metterlo a disposizione del podestà di Pavia; lettera del duca al podestà di Pavia: ordina di rinviare il processo contro Giacobbe, annullando così l’ordine precedente; lettera del duca a Bolognino Attendolo: lo informa di aver scagionato Giacobbe e ne ordina la liberazione dal carcere; lettera del duca a Giovanni Ruffino Baracchi e a Francesco Tintori: li informa di aver scagionato Aberlino, Manno, Giacobbe e un altro Manno, tutti portati in tribunale dal vicario generale Gigliolo Oldoini, e ordina agli officiali di rimuovere il pegno posto sulle case dei quattro ebrei e di annullare ogni garanzia che essi o Anselmo hanno dato; lettera del duca a Giovanni Urbano Suprani: ordina che non vengano consegnati o mostrati ad alcuno gli atti o le copie degli atti del processo avviato dal vicario generale Gigliolo Oldoini contro Manno, Giacobbe e gli altri ebrei; lettera del duca a Giovanni Urbano Suprani: ordina di consegnare al latore di questa lettera l’atto completo con tutte le sue copie del processo contro Manno, Giacobbe e gli altri ebrei
SCHEDATORE: Luca Campisi









