INTRO
Lettera del commissario di Parma al duca: lo informa che è venuto a conoscenza del fatto che alcuni ebrei hanno avuto rapporti con una donna cristiana in una locanda a due miglia dalla città; poiché tra loro c’erano Leone e Giacobbe di Casalmaggiore, il commissario chiede al duca di incaricare il podestà di punire lui stesso i due, oppure di arrestarli e consegnarli al commissario; inoltre, il commissario chiede che il duca conceda agli ebrei la licenza di una nuova sinagoga, come già concessogli dal vescovo.
Lettera del duca al podestà di Casalmaggiore: ha l’ordine di arrestare Leone e Giacobbe, che vivono a Casalmaggiore e fanno affari a Reggio, facendo attenzione che non scappino; deve poi avvisare il commissario di Parma.
Lettera del duca al podestà di Casalmaggiore: Leone e Giacobbe devono essere arrestati a causa dei loro rapporti con una donna cristiana; il podestà deve aspettare e consegnarli al messo del commissario di Parma, invece di mandarli direttamente a Parma.
Lettera del duca a Lorenzo de Pisauro, consigliere e commissario di Parma: viene avvisato che il podestà di Casalmaggiore ha ricevuto l’ordine di arrestare i due ebrei che hanno avuto rapporti con la donna cristiana e di inviarli a lui.
Leone e Giacobbe sono stati consegnati dal podestà di Casalmaggiore all’inviato del commissario di Parma; Leone ha confessato senza tormento ed è stato processato, mentre Giacobbe sarebbe innocente, in quanto confuso con un’altra persona; il colpevole Giacobbe è ora fuori dal territorio e dalla giurisdizione ducale; Leone non è ricco, ma il commissario ha usato le minacce per fargli pagare qualcosa e gli ha dato venti giorni per preparare la sua difesa.
Lettera del duca al commissario di Parma: preso atto della comunicazione del commissario a proposito dei due ebrei di Casalmaggiore arrestati per aver avuto rapporti con una donna cristiana, ordina di proporre delle condizioni al reo confesso prima di processarlo; dovrebbe però rilasciare l’altro ebreo, che è risultato innocente, e consigliare al podestà di Casalmaggiore di cercare di arrestare il vero colpevole.
Lettera del duca al commissario di Parma: approva l’operato del commissario fino ad oggi in relazione all’ebreo in arresto e lo incarica di cercare di ottenere una composizione dall’ebreo.
Lettera del commissario di Parma al duca: lo informa che non intende attuare la minaccia nei confronti di Leone
SCHEDATORE: Luca Campisi









