INTRO
Lettera del duca al luogotenente di Cremona: accertato che il registro dei pegni di Magister Giacobbe, di suo figlio Vitale e dei loro soci è in regola, ordina al luogotenente di fare in modo che non vengano disturbati ulteriormente; lettera del duca al commissario di Cremona: ordina di rispettare i privilegi concessi a magister Giacobbe, a suo figlio Vitale e ai loro soci e di fare in modo che gli altri li rispettino; lettera del duca al luogotenente di Cremona: ordina di rispettare i privilegi concessi a magister Giacobbe, a suo figlio Vitale e ai loro soci e di non interferire nei loro affari; è compito del podestà accertarsi della regolarità dei loro libri contabili e prendere le misure che si rendessero necessarie; lettera del duca al podestà di Cremona: il precedente podestà l’ha informato che magister Giacobbe e suo figlio magister Vitale sono innocenti e che le accuse contro di loro riguardo ai libri contabili sono infondate; ordina quindi di osservare le lettere ducali e di non dare problemi a Giacobbe e al figlio; lettera del duca all’auditore fiscale di Cremona: magister Giacobbe e suo figlio Vitale sono stati nuovamente accusati dai magistri extraordinariarum di tenere registri falsificati; si ordina di rispettare la liberazione da lui precedentemente concessa a questo proposito e di cessare ogni molestia
SCHEDATORE: Luca Campisi









