INTRO
Emanuele, figlio di Datulo di Ascoli, possiede un banco a Cremona, ma non ha una condotta confermata dal duca; ha prestato denaro a Cremona sulla base della carta generale dei privilegi degli ebrei di Cremona e ora chiede che il duca gli conceda una carta personale dei privilegi (nota a margine: il primo proprietario del banco fu Benedetto di Trezzo; a lui seguì Bonaventura di Modena, il cui genero, Emanuele, amministrò la banca per lui; a lui successe il firmatario, Emanuele di Ascoli)
SCHEDATORE: Luca Campisi









