INTRO
Angelo, il medico, è stato accusato dal popolo di Gravedona di aver fornicato con una donna cristiana; Bona e Gian Galeazzo Maria Sforza perdonano il reato e concedono ad Angelo il permesso di tornare a risiedere nella valle di Lugano e di esercitarvi la professione medica; la popolazione locale sostiene la sua petizione
SCHEDATORE: Luca Campisi









