INTRO
Copino intenta una causa contro gli eredi di Giuseppe de Sice per un’obbligazione di 200 ducati che aveva affidato a Falcone; per ragioni sconosciute il titolo è ora nelle mani degli eredi; il commissario di Pavia fa rapporto al vicario generale di Milano dopo aver interrogato i seguenti soggetti: Gentile, vedova di Falcone; Michela ed Elia, rispettivamente moglie e figlio del defunto Giuseppe; e Leone, che agisce per Michela ed Elia
SCHEDATORE: Luca Campisi









