INTRO
Il duca conferma e proroga per altri cinque anni oltre la data della loro scadenza tutti i privilegi, le franchigie e le immunità concesse agli ebrei del Piemonte dal precedente duca, ora papa Felice V, e da lui stesso; egli ha esaminato le disposizioni in esse contenute (per lo più questioni relative alla riduzione dei tassi di interesse, all’uso del distintivo e al pagamento della censiva); gli ebrei devono continuare a vivere secondo le loro condotte; il duca riconosce l’illegittima oppressione e le vessazioni a cui sono sottoposti e riconosce che la sua autorità è la loro unica protezione; rimette e annulla tutte le inchieste, i processi, le multe e le sanzioni per qualsiasi crimine o reato fino ad oggi; come favore speciale, gli ebrei possono avvalersi di tutti i privilegi, le libertà e le franchigie di cui godono i loro concittadini durante la proroga della loro carta; gli ebrei pagano 400 fiorini parvi ponderis al ricettore generale del Piemonte, Francesco Cerrati; sono presenti il cardinale di Cipro, il vescovo di Torino, Giovanni du Saix, signore di Bannens, Guillelmo di Viry-Espagny, Francesco Ravaisi e Antonio Bolomieri; gli ebrei pagano 20 forini parvi ponderis per l’apposizione del sigillo ufficiale a queste scritture ducali
SCHEDATORE: Luca Campisi









