LUOGO EVENTO: Milano

DATA EVENTO: 1472, agosto 14 - settembre 22

DESCRIZIONE

Lettera di un officiale al duca: lo informa che un certo ebreo, detto di Mantova, ha cercato di vendere o impegnare gioielli falsi presso i gioiellieri di Milano; dopo l’arresto del truffatore, altri ebrei si sono recati dall’officiale per prendere accordi per il suo rilascio e questi li ha indirizzati al duca; lettera del duca ad Ambrogino de Longagnana: questi ha arrestato un ebreo che vendeva gioielli falsi e il duca gli ordina di ascoltare ciò che il latore della presente lettera, Paolo da Monza, suo fornitore, ha da dire sulla questione; lettera del duca al capitano di giustizia di Milano: lo informa che Ambrogino de Longagnana gli invierà l’ebreo arrestato per vendita di gioielli falsi; ordina all’officiale di condannare l’ebreo alla pena capitale, come merita; lettera dello stesso officiale al duca: dichiara di aver ricevuto gli ordini del 18 agosto di processare Mathesia; l’officiale pensa che il colpevole sarà disposto a pagare una multa di 1000 ducati, poiché il fratello dell’accusato è arrivato a Milano; è molto ricco ed è il genero dell’ebreo Dabia; lettera del duca ad Ambrogino de Longagnana: lo informa che acconsente alla commutazione della condanna a morte di Mathesia per il crimine commesso, se Mathesia è disposto a pagare 1000 ducati d’oro; lettera del duca al capitano di giustizia di Milano: lo informa che, in seguito all’intervento della marchesa di Mantova, ha concesso la grazia a Mathesia e ha commutato la sua condanna a morte in una multa; si ordina quindi di permettere ad Angelo di parlare liberamente con Mathesia; lettera del duca al capitano di giustizia di Milano: ordina di mettere a disposizione di Ambrogino l’ebreo imprigionato per aver venduto gioielli falsi; se si raggiunge una soluzione soddisfacente, Ambrogino gli chiederà di rimandare l’ebreo a Pavia; lettera del duca ad Ambrogino de Longagnana: ottenuta la garanzia del pagamento di 500 ducati, ordina ad Ambrogino di liberare Mathesia di Mantova e di inviargli l’ebreo a Pavia; tutto ciò che è stato tolto a Mathesia deve essere restituito, ma egli deve pagare le spese per il tempo in cui è stato incarcerato; lettera dello stesso officiale al duca: dichiara di aver eseguito gli ordini ricevuti, liberando il prigioniero e restituendogli il cavallo; la liberazione seguiva un accordo con il duca che prevedeva che Mathesia pagasse una multa di 500 ducati e che i gioielli fossero confiscati; lettera del duca ad Ambrogino de Longagnana: poiché Mathesia ha adempiuto ai suoi obblighi nei confronti dell’erario ducale, ordina ad Ambrogino di restituirgli il cavallo con la spada, gli speroni, il cappello e gli stivali




SCHEDATORE: Luca Campisi

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