INTRO
Lettera del duca al podestà di Piacenza, a cui viene ordinato di non consegnare Israele a Tiberio Brandolini di Castell’Arquato, come richiesto in precedenza, ma di tenerlo agli arresti; lettera del duca al capitano della cittadella di Piacenza, a cui viene ordinato di cercare Isacco di Castellarquato per sapere da lui la verità sulla vicenda: una persona è morta dopo aver mangiato da Isacco e quest’ultimo cerca di fare in modo che Israele, detenuto a Piacenza, non venga interrogato sulla vicenda; si specifica che anche Isacco debba essere messo agli arresti; lettera del duca al capitano della cittadella, a cui viene ordinato di inviare Israele e Isacco a Milano dopo aver ottenuto una garanzia da entrambi che si presenteranno davanti al segretario del duca; lettera del duca a Tiberio Brandolini, affinchè invii Anna, moglie di Isacco di Castellarquato, sotto scorta, al podestà di Piacenza per le indagini in corso; lettera del duca al podestà di Piacenza, per avvisarlo dell’ordine impartito a Tiberio Brandolini; inoltre, deve arrestare Abramo, figlio di Bonomo, e interrogare sia lui che Anna secondo le istruzioni scritte di Giovanni Angelelli, capitano di giustizia; al podestà di Piacenza viene detto come procedere nell’interrogatorio dei detenuti: lui e Isacco devono scegliere un notaio ciascuno, per registrare accuratamente quanto dichiarato; lettera del duca a Tiberio Brandolini, a cui viene ordinato di rilasciare Anna, moglie di Isacco, in quanto incinta, a condizione che prometta di presentarsi davanti al podestà quando richiesto; lettera del duca podestà di Piacenza, a cui viene ordinato di inviare un emissario a Castell’Arquato per interrogare la moglie di Isacco, Anna, che è incinta e non può viaggiare senza rischi
SCHEDATORE: Luca Campisi









