INTRO
Lettera del commissario di Tortona al duca: lo informa che circa 105 ebrei erano presenti al matrimonio del figlio di Mazio (Meir) di Tortona, quanto un gruppo di nobili, desiderosi di unirsi ai festeggiamenti, ha bussato alla porta; gli ebrei si sono precipitati fuori con le armi e hanno inseguito i nobili fino alla piazza della città; il commissario propone di punire gli ebrei e promette che l’erario ne trarrà beneficio; lettera dei membri del consiglio comunale di Tortona al duca: lo informano che, mentre si stavano celebrando le nozze del figlio di Mazio, un gruppo di giovani si è introdotto nella casa e nella banca di Mazio e ha rubato alcuni dei suoi beni e alcuni dei titoli depositati dai cittadini; i funzionari del governo stanno aggravando il crimine lanciando false accuse contro Mazio e si chiede al duca di prendere provvedimenti per far punire i trasgressori e far sì che Mazio non subisca alcun danno; lettera del duca a Zannotto Visconti, commissario di Tortona: in seguito a quanto accaduto tra alcuni ebrei e alcuni cittadini di Tortona, si ordina al commissario di intervenire insieme al podestà affinché sia fatta giustizia, secondo le disposizioni ducali; lettera del dcua al commissario e al podestà di Tortona: a seguito della protesta di Mazio, si ordina agli officiali di indagare sui fatti e di punire chi sarà ritenuto colpevole
SCHEDATORE: Luca Campisi









