INTRO
Lettera del duca a Luchina dal Verme: dato che Angelo e gli altri ebrei non vogliono partire per Piacenza, come richiesto, le si chiede gentilmente di fare in modo che questi ebrei, ricevuta la presente lettera, si rechino a Piacenza dove si incontreranno per negoziare con Bonomo e Israele e giungere a un accordo come gli altri ebrei della Lombardia || Lettera del duca a Giacomo Bocazio: comprese le ragioni per cui gli ebrei di Piacenza tardano a versare la somma pattuita, il duca si stupisce del fatto che, sebbene questi stessi ebrei abbiano promesso di fornire tutto il denaro e lui ogni protezione, ancora oggi stia aspettando il denaro, perciò ordina che, non appena arriveranno Mercadante di Cremona e Manno di Pavia, vengano trattenuti insieme agli altri piacentini, finché non avranno consegnato l’intera somma concordata; scriverà poi a Luchina per dare istruzioni affinché gli ebrei del suo territorio facciano il loro dovere || Lettera del duca a Luchina dal Verme: gli ebrei di Piacenza hanno chiesto ad Angelo di andare da loro per certi soldi che dovevano al duca e che il duca aveva deciso di dare ad Angelo; ora il duca ha saputo che Luchina ha proibito ad Angelo di partire e le ordina di fare in modo che Angelo possa portare a termine il suo compito, oppure sarà lei stessa a pagare la quota concordata || Lettera del duca a Mercadante di Cremona, per ordinargli di recarsi a Piacenza dal cancelliere del duca, Giacomo Bocazio, per pagare il dovuto secondo l’accordo tra lui e gli ebrei || Lettera del duca a Bonomo e Israele, per informarli di aver ricevuto la petizione di Anselmo e di avergli risposto di negoziare con loro || Lettera del duca ad Anselmo, per confermargli di aver ricevuto la sua petizione e invitarlo a recarsi da Bonomo e Israele a Piacenza per calcolare con loro quanto deve pagare
SCHEDATORE: Luca Campisi









