LUOGO EVENTO: Cremona

DATA EVENTO: 1465

DESCRIZIONE

Lettera dei medici, Giacobbe e suo figlio Vitate, al duca: questi hanno trasferito la proprietà della loro banca a Cremona a Mosè Furlano; l’accordo prevedeva che fossero degli arbitri ebrei a decidere le eventuali divergenze che sarebbero sorte tra le due parti; tuttavia, quando è sorta una controversia, Mosè ha rifiutato di accettare l’arbitrato, Giacobbe e Vitale si sono lamentati con il duca e questi ha incaricato il podestà di Cremona di ordinare a Mosè di comparire davanti a Israele di Soncino, uno degli arbitri, il quale ha ordinato a Mosè di pagare a Giacobbe e Vitale 246 ducati entro maggio; Mosè non si è attenuto alla decisione e vuole fare appello; Giacobbe e Vitale chiedono quindi che il duca ordini al podestà di Cremona di incaricare l’arbitro, Israele di Soncino, di spiegare la sua decisione e di obbligare Mosè a rispettarla




SCHEDATORE: Luca Campisi

LEGAMI