INTRO
Lettera del duca al podestà di Alessandria: Angelo, già residente a Caravaggio e poi ad Alessandria, gestiva un banco ad Alessandria; si è dato alla macchia, lasciando il banco, i debiti e i crediti e la moglie, e il fratello Michele ha rilevato il banco; la moglie, Bona, ha chiesto al duca di cedere il banco a terzi per poter ottenere il denaro della dote e il duca, in un primo momento, ha accolto la richiesta; in seguito, però, Michele ha inviato una petizione al duca, in cui rivendicava la proprietà del banco e indicava Angelo come il solo direttore; si allega un riassunto in latino di un documento emesso da giudici ebrei, secondo il quale Michele è il proprietario legale del banco; tuttavia, anche il cognato di Angelo, Salomone, ha presentato una richiesta di proprietà del banco e il duca ordina al podestà di gestire il banco di Angelo
SCHEDATORE: Luca Campisi









