INTRO
Lettera del duca al podestà di Lodi: alcuni ebrei di Lodi si rifiutano di pagare il loro contributo annuale, perché Mosè, l’agente del loro collegio, non si è presentato alla riunione annuale di Piacenza e non ha aggiornato gli estimi; si ordina di obbligare Mosè, sotto pena di una multa di 300 ducati, a versare la somma ancora in sospeso, secondo il vecchio estimo, al tesoriere Bonomo di Piacenza, o a presentarsi davanti al capitano di giustizia per esporre le sue ragioni; lettera del duca al podestà di Piacenza: dato che gli ebrei di Piacenza devono ancora 50 lire imperiali della tassa annuale, si ordina di obbligare i loro agenti, Mosè e suo figlio Salomone di Ripalta, a provvedere al pagamento della somma a Bonomo, oppure a presentarsi al capitano di giustizia entro tre giorni, pena una multa di 100 ducati; lettera del duca al podestà di Novara: ha l’incarico di far sì che Salomone e Grassino provvedano al pagamento della tassa o si presentino entro due giorni davanti al capitano di giustizia di Milano; lettera del duca al podestà di Torricella: è incaricato di fare in modo che Samuele paghi la tassa o si presenti a Milano entro tre giorni; lettera del duca a Guiniforte Maletta: è incaricato di far comparire Bonomo a Milano entro sei giorni, pena una multa di 100 ducati, oppure di pagare il suo debito; analoghe istruzioni vengono inviate al podestà di Arona per Isacco, al podestà di Fiorenzuola per Lazzaro, al referendario di Cremona per Mercadante, al podestà di Soncino per Simone e al podestà di Tortona per Mosè
SCHEDATORE: Luca Campisi









