LUOGO EVENTO: Piemonte

DATA EVENTO:

DESCRIZIONE

Gli ebrei che vivono (ultra montes) in Piemonte pagano 400 fiorini parvi ponderis per l’insediamento e l’indulto concesso loro dal duca a seguito di un’inchiesta di Francesco Carvini, vicario del castellano di Vigone, in merito a diverse accuse di vilipendio della fede cristiana mosse a Bonetoy de Coymireu, residente a Vigone, e di cui erano stati additati come responsabili tutti gli ebrei; la remissione non si applica a Josson Alamandi, che ha cercato rifugio fuori dal Ducato, a Salamon Dorerii, che è stato denunciato con accuse specifiche da Giovanni Cambiano di Savigliano, né agli altri ebrei che potrebbero essere ritenuti colpevoli; con lo stesso scritto, il duca perdona gli ebrei per tutti i reati civili e penali commessi dopo l’ultima amnistia generale e rinuncia a tutte le pene e le multe non ancora applicate o pagate; proroga inoltre i loro privilegi per altri quattro anni dopo la data di scadenza e concede loro altri due privilegi: che non venga fatta alcuna inchiesta sui loro affari senza un ordine specifico del duca o dei suoi Consigli; che non debbano subire la detenzione per reati non punibili con pene fisiche, a condizione che garantiscano di comparire davanti al Consilium di Torino, dove si discutono tutte le cause riguardanti gli ebrei; oltre ai 16 fiorini parvi ponderis per l’apposizione del sigillo ufficiale ai suddetti atti, gli ebrei pagano 3 fiorini e 12 denari di grossi per altri due atti concessi loro nella stessa data; il primo conferma la censiva annuale a 70 fiorini per quattro anni; il secondo incarica il Consilium ultramontanum e tutti i funzionari interessati di fornire agli ebrei abitazioni adeguate




SCHEDATORE: Luca Campisi

LEGAMI