INTRO
Bonafide de Challono, residente a Nizza, e suo figlio Josep, residente a Savigliano, pagano 400 ducati d’oro per le scritture ducali, che confermano, ratificano e prorogano per quattro anni oltre la data di scadenza tutte le carte, i privilegi e le franchigie concesse loro fino ad oggi dal precedente duca Amedeo VIII e da Ludovico di Savoia; inoltre, per proteggere i due ebrei, le loro mogli e le loro famiglie da ogni molestia indebita, il duca perdona tutti i crimini e i reati per i quali potrebbero essere sottoposti a inchiesta durante i prossimi quattro anni e rimette tutte le pene, le multe o i divieto; oltre ad esonerare Bonafide e Josep dal pagamento dell’apposizione del sigillo ufficiale sulle scritture di cui sopra, come era consuetudine, il duca li esonera anche dal versare la loro parte dei 400 fiorini che gli ebrei piemontesi (cismontani) si sono impegnati a versargli come tassa annuale (censiva) per un certo periodo; egli concede ai due ebrei il privilegio speciale che le copie notarili dei loro privilegi e carte originali siano considerate valide a tutti gli effetti; tra i privilegi precedentemente concessi da Amedeo VIII e Ludovico e ora confermati, vi sono quelli relativi al tasso di interesse e all’uso del distintivo; il duca proibisce agli ebrei piemontesi, pena il disonore e 100 lire forcium, di molestare in qualsiasi modo Bonafide e Josep per non aver partecipato ai loro impegni finanziari nei suoi confronti
SCHEDATORE: Luca Campisi









