INTRO
Gli ebrei di Piacenza rivolgono una petizione al duca e alla duchessa: il 3 ottobre 1448 è stato firmato un contratto tra il Comune di Piacenza e gli ebrei, in cui si stabilisce che per dieci anni dalla data della firma non saranno aperti altri banchi oltre ai due citati nel documento; nel 1450 il contratto fu confermato dal duca Francesco, nel 1456 e nel 1465 fu prorogato per periodi di dieci anni; il 3 giugno 1466 il duca Galeazzo Maria ha confermato il contratto e lo ha prorogato per altri dieci anni e il 20 settembre 1473 per altri dieci; il 1° marzo 1477, il duca e la duchessa hanno confermato il contratto e lo hanno prorogato per altri nove anni; ora però sembra che il Comune di Piacenza abbia accolto la richiesta di un certo Isacco e sia disposto a concedergli il permesso di aprire un terzo banco in città; Isacco però sta perpetrando un inganno, poiché un tempo era proprietario di una delle banche della città e l’ha venduta; gli anziani stanno anche cercando di apportare alcune modifiche al contratto, sostenendo che i primi dieci anni dell’accordo sono passati; tutto ciò è in contrasto con i termini del contratto, che è ancora valido, e gli ebrei di Piacenza chiedono quindi ai duchi di impedire la creazione di una terza banca
SCHEDATORE: Luca Campisi









