INTRO
Isacco (Isachino) di Piacenza rivolge una petizione al duca: i rappresentanti della comunità ebraica si sono riuniti a Piacenza nel maggio precedente e hanno deciso a maggioranza di quattro su cinque la ripartizione del prelievo fiscale; tra i presenti c’era Amandolino, fratello maggiore di Leone e Mazo, figli di Angelo; Lone e Mazo non hanno pagato la loro quota e sono stati arrestati, ma hanno presentato al duca i loro reclami contro l’accertamento; a nome suo e dei suoi amici, Isacco chiede che le richieste dei fratelli vengano respinte (in allegato: petizione presentata da Amandolino e dai suoi fratelli il 15 ottobre, in cui si sostiene che la comunità ebraica ha riscosso su di loro più di una giusta quota della tassa; Amandolino sostiene inoltre che, insieme ai fratelli Manno di Pavia ed Elia di Cremona, che erano gli assessori delle tasse, ha scelto magister Abramo di Fiorenzuola per risolvere la controversia tra le parti; Abramo ha annunciato di non essere in grado di decidere e Amandolino e i suoi fratelli sono ora chiamati a pagare la loro parte dell’accertamento contestato; chiedono che il loro ricorso sia ascoltato e che, fino a quando non sarà ascoltato, l’imposta non venga loro richiesta)
SCHEDATORE: Luca Campisi









