INTRO
Salomone e Cupolo di Novara rivolgono una petizione al duca: quando citano in giudizio i novaresi che devono loro del denaro, le cause vengono discusse davanti ai consoli della città che, nel prendere le loro decisioni, non si attengono alle disposizioni della carta dei privilegi degli ebrei; la carta prevede che venga dato pieno credito ai libri contabili degli ebrei quando vengono giurati, a meno che non siano contraddetti da due testimoni attendibili; i consoli, tuttavia, si accontentano della testimonianza di un solo testimone; i casi degli ebrei dovrebbero quindi essere ascoltati nel tribunale del vicario del podestà o davanti a uno degli officiali ducali, e i firmatari chiedono che vengano dati gli ordini del caso; nello stesso fascicolo si trova una seconda petizione di Salomone sullo stesso argomento: da questa si evince che il duca ha accolto la prima petizione e ha ordinato ai consoli di procedere diversamente, ma questi hanno ignorato l’ordine
SCHEDATORE: Luca Campisi









