INTRO
Giacomino de Pado e Leonetto Zandela riferiscono al Consiglio Generale di Moncalieri che Tommaso, uno dei marchesi di Romagnano e magister hospicii del duca, ha offerto loro crediti ebraici, per un ammontare di 400 fiorini parvi ponderis; questa somma serve a pagare il consumo di vino della corte durante il suo soggiorno in città; l’offerta viene accettata all’unanimità; successivamente, Giacomino de Pado e Gabriele de Cabureto riferiscono al Consiglio Generale che il debito ducale per il consumo di vino non sarà pagato con i crediti ebraici; la somma sarà invece detratta dalla quota cittadina di 600 fiorini parvi ponderis per l’esercito arruolato per sedare la rivolta dell’ex cancelliere Giacomo di Valperga
SCHEDATORE: Luca Campisi









