INTRO
Isacco e suo figlio, Mosè, avevano un banco a Piacenza e lo vendettero a un altro Mosè, promettendo nell’atto di vendita che non avrebbero esercitato l’attività bancaria a Piacenza per un periodo di otto anni, pena una multa, la cui metà sarebbe andata all’erario ducale; poiché ora si sono accordati con la città per aprire un terzo banco, chiedono al duca di rinunciare alla sua parte di multa e il duca accetta
SCHEDATORE: Luca Campisi









