Progetto PRIN di riferimento
Visualizing Jewish Cultural Heritage. Toward a Digital and Dynamic Atlas: People, Artifacts, Books and Manuscripts in Global Italy (15th-20th centuries)
La comunità ebraica di Pisa, documentata almeno dal X secolo, ebbe un ruolo economico significativo nonostante la sua esiguità numerica nel Medioevo. Sotto la dominazione fiorentina (XV-XVI secolo), si consolidarono i legami con Firenze, inserendo Pisa nel sistema delle condotte bancarie. Dal XVI secolo, l’arrivo di sefarditi portò a una trasformazione della comunità, con il predominio economico e culturale dei levantini, che nel XVIII secolo assunsero la leadership. Le tradizioni sefardite prevalsero, e Pisa divenne una comunità coesa, caratterizzata dall’uso dello spagnolo e del portoghese nella documentazione ufficiale almeno fino al XVIII secolo.
Livorno, fondata come porto franco nel 1593, divenne rapidamente un centro di attrazione per mercanti sefarditi, levantini e “nuovi cristiani”. Grazie alle Livornine, una serie di privilegi concessi dal Granducato di Toscana, la comunità ebraica crebbe fino a diventare una delle più importanti del Mediterraneo, con un ruolo centrale nei commerci globali. La vivace attività editoriale e culturale contribuì a fare di Livorno un centro di produzione libraria ebraica, con opere stampate e diffuse in Europa e nel mondo islamico.
Ricerca e Obiettivi
Il progetto analizza la mobilità di persone, libri e manufatti attraverso fonti documentarie e materiali ebraici. Verranno esaminati i documenti dell’archivio storico della Comunità ebraica di Pisa quali registri delle nascite, dei matrimoni, delle migrazioni e dei decessi; statuti e libri contabili delle confraternite (Nevè Shalom, Talmud Torah, Zorkei Metim ecc.), documenti della sinagoga e carteggi. Per quanto riguarda Livorno ci concentreremo sui circa 3000 volumi in ebraico conservati presso l’attuale Yeshiva Marini di Livorno, includendo opere del XVI secolo e produzioni delle tipografie locali.
Conclusioni e Prospettive Future
I risultati saranno integrati nel “Digital and Dynamic Atlas”, offrendo una rappresentazione interattiva del patrimonio culturale ebraico presente in Toscana. Il progetto valorizzerà le collezioni locali e favorirà nuove prospettive di studio sulla mobilità e le interazioni culturali, contribuendo alla tutela del patrimonio storico.









