Progetto PRIN di riferimento

Jewish and Christian Marriages. Rituals, Rights, Interrelations (15th-17th Centuries, Papal States)

Il presente studio vuole offrire una panoramica ampia su fondi inesplorati e largamente sconosciuti conservati all’interno dell’Archivio Storico della Penitenzieria Apostolica. Il dicastero, tra i più antichi della Curia romana, nato come tribunale di foro interno per la soluzione dei casi riservati al papa, si occupava di dirimere i casi di coscienza intervenendo in ultima istanza come mediatore all’interno dei processi o per mitigare pene troppo severe. La documentazione prodotta raccoglie un copioso e poco noto patrimonio in merito alla questione matrimoniale.

Percorsi di ricerca e prospettive

L’indagine condotta sinora sull’istituto del matrimonio, attraverso le carte conservate presso la Penitenzieria Apostolica ha aperto percorsi di ricerca su un ventaglio ampio di materie (anche, in parte, inattese). Il primo riguarda le minoranze religiose, che non di rado si appellarono alla Penitenzieria tramite le suppliche. Gli ebrei in particolare si rivolsero al Dicastero per risolvere conflitti interni alle comunità e di difficile gestione, su cui la storiografia non si è soffermata finora.

L’istituto del matrimonio, poi, permette di osservare in una prospettiva di genere il ruolo delle donne nella società d’Antico Regime. Attraverso lo studio delle fonti conservate, esse emergono nella complessità del loro ruolo sociale, non tanto come spettatrici passive quanto come soggetti attivi nel contesto all’interno del quale operarono.

Infine, la documentazione superstite proviene da ogni angolo della cristianità e ciò permette di osservare il peso del cattolicesimo romano in una prospettiva globale nella prima età moderna, col risultato di inserire la Penitenzieria come terza istituzione centrale con ambizioni universali accanto al S. Officio e, più tardi, alla Congregazione di Propaganda Fide.